L'ex attaccante del Parma e della Nazionale italiana, Alessandro Melli, ha espresso una dura critica nei confronti del calcio moderno, in particolare dopo l'emozionante semifinale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco. Il 29 aprile 2026, Melli ha condiviso sui social media il suo disappunto, ripreso da La Gazzetta dello Sport, sostenendo che il gioco ha perso la sua essenza tattica.

Melli, noto per la sua carriera anche con Sampdoria e Milan, ha dichiarato di andare controcorrente. Ha affermato che tra l'introduzione del VAR e uno stile di gioco che non prevede più difesa, marcatura o protezione del centrocampo, il calcio attuale lo fa letteralmente "star male".

L'ex dirigente del club crociato ha suggerito che il prodotto attuale sia guidato più dall'intrattenimento che dalla sostanza. Ha aggiunto che questo tipo di calcio è amato dalle televisioni, dai commentatori e dai tifosi che cercano solo gol, ma che, a suo dire, "non capiscono nulla del gioco".

Per Melli, il calcio moderno è diventato "la nuova NBA", un paragone che sottolinea la sua percezione di uno sport troppo focalizzato sullo spettacolo e meno sulla strategia e l'equilibrio. La sua esperienza come attaccante e poi come team manager del Parma gli conferisce una prospettiva unica sull'evoluzione del gioco.

Nonostante molti abbiano elogiato la partita tra PSG e Bayern per il suo alto punteggio di 5-4 e l'azione frenetica, Melli ha adottato una visione opposta. Ha evidenziato come la spettacolarità non sempre si traduca in un calcio tatticamente valido o appagante per chi ha una profonda conoscenza del gioco.

La sua critica solleva un dibattito importante sulla direzione che il calcio sta prendendo, mettendo in discussione se l'enfasi sull'attacco e sui gol stia sacrificando aspetti fondamentali che hanno reso il gioco amato da generazioni.